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Chi governa deve servire, non dominare



Un grido di dolore e rabbia si leva da chi ogni giorno lotta per scuotere la società, mentre il governo sembra voltare le spalle ai cittadini. Antonio Marsico, voce indignata di un’Italia che si sente tradita, denuncia con forza un sistema percepito come nemico del cittadino. La sfiducia verso l’attuale classe politica è profonda e radicata. La nuova legge sulla riscossione delle bollette, che prevede il pignoramento per chi non riesce a pagare, viene vista come un attacco diretto ai più deboli. “È la più grande cattiveria che ci sia”, afferma, sottolineando l’assenza di qualsiasi tutela sociale.

L’impresa italiana soffre, mentre altrove si vive meglio. Marsico paragona l’Italia a paesi come Gibilterra e Spagna, dove “nessuno ti spia, le tasse sono minime e la vita privata è rispettata”. In Italia, invece, si sente sotto controllo, oppresso da burocrazia e fiscalità. Il desiderio di trasferirsi all’estero non è solo una fuga economica, ma una reazione alla sensazione di essere traditi da chi dovrebbe tutelare il lavoro e la produttività.

Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è definito “vergognoso”, “inutile” e “pericoloso” per la sismicità della zona. Marsico lo accusa di essere un investimento mafioso, un modo per “buttare soldi dei cittadini”. L’Europa è vista come un’entità che ha “paralizzato” l’Italia, contribuendo alla perdita delle grandi aziende nazionali, un tempo simbolo dell’eccellenza italiana. Il commercio con gli Stati Uniti viene denunciato come ingiusto: “Loro non pagano dazi, noi sì”. Una disparità che alimenta il senso di subordinazione e svendita del patrimonio.

Il fenomeno migratorio viene descritto come fuori controllo, con un numero di arrivi che supera quello registrato durante i governi di sinistra. “Il popolo italiano deve svegliarsi”. Marsico denuncia una politica fatta di slogan, promesse vuote e propaganda. La sua testimonianza non è solo uno sfogo personale, ma riflette un sentimento diffuso di frustrazione, impotenza e rabbia.

Ogni Ministero dovrebbe essere guidato da chi conosce il settore. Un ministro dell’Agricoltura che non ha mai messo piede in un campo, un ministro del Lavoro che non ha mai lavorato, un ministro delle Infrastrutture che non ha mai progettato un edificio: questa è la radice del fallimento. La politica viene vista come un club chiuso, dove la meritocrazia è assente e la competenza è sostituita da titoli accademici scollegati dalla realtà.

Il Parlamento è descritto come una farsa, dove i politici non rappresentano il popolo ma lo dominano, dimenticando che sono stati eletti per servire. “Chi va al governo deve essere schiavo del cittadino, non padrone.”

Chi ha mezzi e possibilità ha il dovere morale di pensare alle generazioni future. L’egoismo, dice, è il vero veleno della società. Ma dietro la rabbia c’è una speranza: che qualcuno, un giorno, possa scendere in piazza non per slogan, ma per spiegare, per educare, per risvegliare le coscienze.

Il caso del giornalista Sigfrido Ranucci viene citato come esempio di attacco alla verità: “Questa è mafia politica.” La libertà di stampa è difesa con forza: “I giornalisti hanno il dovere di dire le cose come stanno.” Marsico non chiede rivoluzioni, ma consapevolezza. E il suo appello finale è un invito alla dignità, alla competenza e alla responsabilità collettiva

In un’Italia che sembra aver smarrito il senso della competenza, Antonio Marsico torna a parlare con forza di ciò che conta davvero: la formazione, il rispetto del lavoro, la meritocrazia. La sua voce è quella di chi ha vissuto il mestiere sulla pelle, e non accetta che venga svuotato di significato.

La meccatronica, settore avanzato che unisce meccanica, elettronica e informatica, viene citata come esempio emblematico. “Se un ragazzo non sa cosa significa "meccatronic", è un incompetente.” Non è solo una provocazione: è una denuncia contro la superficialità della formazione tecnica. Troppi giovani entrano nel mondo del lavoro senza sapere dove mettere le mani, senza una base solida, senza curiosità. E il risultato è un mercato che si riempie di improvvisati, mentre i veri professionisti vengono ignorati.

Solo restituendo valore alla competenza, alla verità e al coraggio di chi lavora, l’Italia potrà ritrovare la sua dignità e costruire un futuro che non tradisca più chi la serve con passione e onestà.

Per conoscere più da vicino il pensiero, le battaglie e le proposte di Antonio Marsico, seguite l’Ufficio Stampa e Produzioni MP di Salvo De Vita: troverete la sua voce autentica, senza filtri, e il racconto diretto di chi non ha mai smesso di credere nell’Italia che lavora.



Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa
Dirigente del servizio: Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita
Resp. e Tutela Immagine: Dott. Salvo De Vita
Distribuzione Nazionale Digitale: Urban Dream di Mietto Elisa

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